Noi siamo i buoni e perciò abbiamo sempre ragione
Il box per il referendum si allarga e si restringe a suo piacimento ogni giorno scompaginando continuamente il mio blog... pazienza... andiamo avanti con un editoriale di giornata...
Tralascio lo sport... passiamo così a qualcosa di divertente come la politica italiana. Zio silvio ha paura di perdere a Catania... eh si , nella città etnea è stato candidato il suo medico personale... gli alleati buttano le mani avanti... sono tutti così sicuri di perdere che già hanno cominciato ad attaccare... povero zio silvio... tutti abbandonano la barca che affonda... tutti iniziano a cercare nuovi partiti... anche an , dopo la sortita di Fini sul referendum , è allo sbando... gli ex neofascisti ora neomissini (o come vorrebbero loro destra moderna e conservatrice) si spaccano sull'argomento... chi abbandona il partito da una parte , chi dall'altra... insomma stanno spaccando ogni cosa... ed era ora perchè non possono mica spaccare solo i coglioni a noi... spacchino anche qualcosa di proprio ogni tanto... povera italietta... sulla Repubblica oggi fanno un ritratto di Cofferati sindaco... ne parlano male... ma proprio male... come ne hanno parlato male i ds per farlo fuori da una deriva di sinistra della coalizione... può darsi anche che come amministratore non sia un granchè , come politico non l'abbiamo mai conosciuto... però una bella persona all'apparenza... almeno a me piaceva... molto più di Prodi... oh , certo stiamo parlando di Prodi , non di uno qualunque... è stato presidente della Commissione Europea... non è facile arrivare fin lì...
Siniscalco dice che serve una finanziaria seria... ma questo è il quarto anno che le finanziarie le fate voi... cosa avete fatto finora? Bah... destinazione Buenos Aires...
Una segnalazione di un libro che ho letto ultimamente... un romanzo breve di Gabriel Garcia Marquez , "Memoria delle mie puttane tristi"...
La Rice ha detto , in visita in Iraq , che gli insorti saranno sconfitit con un'alternativa politica forte... che gli iracheni devonodimostrare che il processo politico è la risposta per il futuro del popolo iracheno... ma perfavore Condoleeza... io vorrei avere un conteggio dei morti finora in Iraq... e non venitemi a parlare di democrazia import/export... è un processo politico... hai detto bene... e di certo sono molto più democratici nella loro inconsapevolezza coloro che fanno resistenza in Iraq verso un'occupazione senza capo nè coda... sono processi che loro stessi vivranno nella loro evoluzione culturale... yankees go home... sarebbe ora... altro che Saddam...
